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Giovedì 13 Agosto 2009 13:16

Piazza Oberdan «Viviamo in una casbah tra balordi e ubriachi fuggiti dalla Centrale» In primo piano

Scritto da Robert Elliot
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C’è il «dormitorio» con tanto di materassi, la «sala da pranzo» dove si mangia e soprattutto si beve, il «bagno» perché quando scappa, scappa. Non è lo spot per un appartamento in vendita, ma la realtà di piazza Oberdan. Uno spazio al centro della città, a pochi metri dai negozi di corso Buenos Aires e da Porta Venezia, trasformata ormai in casa all’aperto di barboni e balordi ubriachi. I residenti non ce la fanno più a sopportare. «Qui è uno schifo, di giorno e di notte. I sudamericani si ubriacano e orinano dappertutto senza vergogna. Non si può nemmeno protestare, altrimenti rischi di essere aggredito», gridano in coro. Ma un sollievo potrebbero averlo presto dal nuovo presidio dei militari. Piazza Oberdan è infatti una delle dieci aree dove i rinforzi mandati dal governo sono entrati in servizio l’altro giorno. La pattuglia (tre soldati e due poliziotti) fa da spola tra via Vittor Pisani e la piazza, cercando di far rispettare la legge. Un’impresa non da poco.

Il Giornale.it

13-08-2009

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=373926

Ultima modifica Giovedì 13 Agosto 2009 21:31

1 Commento

  • Link del commento Robert Elliot Giovedì 13 Agosto 2009 16:22 inviato da Robert Elliot

    allarmante l'uso di linguaggio violento e xenofobo in questo articolo, senza neanche citare i fonti (cioè: “gridano in coro”). Sembra veramente un incitamento alla violenza contro gli stranieri, sudamericani in particolare

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