Mercoledì, 13 Novembre 2019 07:08

Campagna elettorale perpetua

Questi giornali che mettono l'enfasi sempre sull'etnia dei presunti criminali, anche quando non c'entra niente, fanno il gioco della destra xenofoba.

Sarà intenzionale?

Sabato, 07 Settembre 2019 11:53

A proposito di panchine...

“Parchi sicuri”: a Ferrara il comune sta togliendo le panchine dai parchi per contrastare lo spaccio della droga. Non si tratta di un'operazione contro i neri. Ma quando vedi la parola PUSHER nei titoli dei giornali locali affiancata da una foto di persone solo nere ti viene il dubbio. “Spiagge sicure”: un'iniziativa del governo italiano per “combattere abusivismo commerciale e attività illecite”* sulle spiagge. Non si tratta di un'operazione contro i venditori ambulanti neri, ma il fatto che tutti i venditori ambulanti sulle spiagge sono neri ti fa venire il dubbio. “Strade sicure”: l'esercito è impiegato nelle strade di numerose città italiane per “specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità”**. Non si tratta di un'operazione contro i ragazzi neri, ma quando vedi con i tuoi occhi che fermano quasi esclusivamente i ragazzi neri ti viene il dubbio. OCCHIO ALL'APARTHEID ITALIANO

* sito del Ministro dell'interno

** sito dell'Esercito italiano

Domenica, 09 Giugno 2019 17:19

La vera campagna elettorale a Ferrara

Iniziata ben prima dalle barricate di Gorino... e sempre in prima pagina, anche il giorno del ballotaggio.

Venerdì, 03 Maggio 2019 13:00

La soluzione non è militare

Ecco il testo del volantino distribuito da Cittadini del Mondo in occasione della visita di Salvini a Ferrara il 3 maggio 2019:

LA SICUREZZA E’ UN DIRITTO, e’ una cosa seria, si costruisce assieme. Diciamo NO a paura e odio diffusi per interesse elettorale, Ferrara è una città aperta e sicura ma viene dipinta come “città sotto assedio”, “città pericolosa”. Cercano di guadagnare voti con promesse di soluzioni semplici e radicali come l'uso dell'esercito, scelta rarissima persino nei quartieri più violenti delle metropoli europee. Tante promesse urlate nessun progetto realistico o realizzabile. Anche se i reati complessivi sono in calo, in certe zone della nostra città alcuni atti criminali sono in aumento. I problemi che esistono nel quartiere “Giardino” vanno contrastati: spacciatori e comportamenti scorretti vanno perseguiti, la legge va applicata. Questa criminalità va contrastata dai professionisti delle forze dell'ordine lavorando in collaborazione coi servizi sanitari e socio-educativi, che devono avere tutte le risorse e le competenze necessarie per svolgere il lavoro e coinvolgere le comunità. Non esistono soluzioni a basso costo. Non esistono soluzioni semplicistiche e militaristiche. Controlli a tappeto per strada, sopratutto se percepiti come ingiusti e discriminatori, sono poco efficaci nel lungo termine e, secondo studi e verifiche di altri Paesi, rischiano di contribuire ad un aumento della violenza e dei conflitti sociali. LA SOLUZIONE NON E' MILITARE.

In un contesto di crescente povertà, le prime vittime della criminalità sono sempre i più poveri, i più vulnerabili. In Italia, e in tutto il mondo, la povertà è sempre stato terreno fertile per l'instaurarsi della cultura dell'illegalità. Uno dei primi doveri delle autorità cittadine è quello di proteggere i cittadini più disagiati, per il bene di tutti. Le esperienze di centinaia di città in tutto il mondo ci insegnano che questo lavoro si basa anche sulla creazione di canali di comunicazione e di legami di fiducia con le comunità più a rischio. Se ci sono bambini che hanno difficoltà ad andare a scuola vanno aiutati, se ci sono donne che hanno bisogno di uno spazio, cerchiamolo insieme. Le barriere linguistiche e culturali vanno superate puntando anche sulla collaborazione delle famiglie, dei figli scolarizzati in Italia. Il rapporto di fiducia con i giovani della prima generazione dell'Italia multietnica è molto importante.

Questa è l'Italia del futuro. CITTADINI DEL MONDO... nel mio Paese nessuno è straniero.

Domenica, 17 Febbraio 2019 18:10

Violenza gratuita?

Nei titoli e sottotitoli in prima pagina di questi due giornali non è neanche menzionato l'episodio che ha scatenato la violenza: un ragazzo nigeriano investito da un'auto durante un inseguimento.

“A raccontare ciò che sta accadendo …[una]... prostituta di origine veneta ma da dieci anni residente in città” «....io e un gruppo di altre ragazze, tutte regolari, lavoriamo da anni senza creare problemi».

Sabato, 02 Giugno 2018 11:36

Enfasi

Nonostante la mancanza di una connessione fra l’immigrazione e la criminalità* e le cifre indiscutibili sul calo della criminalità in Italia – citate dai relatori autorevolissimi durante la tavola rotonda in oggetto e riportate con grande precisione e professionalità dal giornalista nell'articolo segnalato – la rappresentazione esclusivamente criminalistica degli stranieri continua ad occupare una posizione di primo piano nei giornali. Anche sulla stessa pagina (vedi richiami evidenziati). E' una questione di enfasi.

* parole di Mario Morcone, consigliere del Ministro degli Interni, durante il dibattito: “Non ritrovo una connessione fra l’immigrazione e la criminalità”, citate nell'articolo. Fra gli altri relatori alla tavola rotonda c'erano prefetto e questore.

Mercoledì, 16 Maggio 2018 15:56

Titolo fuorviante

Un titolo quantomeno fuorviante, rispetto a quanto riporta il testo dell'articolo: "un giovane passeggero ha iniziato a gridare ad alta voce [...] un 35enne magrebino è intervenuto chiedendo al giovane di smetterla. Il suo invito ha avuto però l'effetto contrario, scatenando una violenta reazione da parte del ragazzo, un 30enne italiano secondo alcuni testimoni".

Giovedì, 10 Maggio 2018 08:55

Quando un immigrato non è tale

Lei: inglese, lui: immigrato (sia in Italia che in Germania).
Lei: donna, lui: immigrato.
Lei: cittadina, lui: extracomunitario.
E in tutto questo la violenza sessuale subita dalla donna è addirittura messa in secondo piano, mentre sembra che il vero “reato” sia di essere immigrato, nero e africano.

Nelle ultime settimane sembra che il Carlino stia portando avanti un'inchiesta allarmante quanto per ora infondata. Un'inchiesta in cui tutto è presunto: "presunti richiedenti asilo", "presunti immigrati" e "presunto" anche l'utilizzo del latte per "tagliare la droga". Al di là dei titoli allarmanti, quali le fonti? Federfarma afferma di non aver ricevuto segnalazioni ufficiali; il Sert afferma che non ci sono segnalazioni "relative a cocaina o eroina 'allungate' con latte per bambini". E' corretto che, in assenza di riscontri da parte delle autorità, abbiano questo spazio in cronaca i sospetti e le ipotesi non confermate di un cittadino (il segretario comunale della Lega) noto per prendere iniziative in spregio dell'autorità e del rispetto della legalità e ora improvvisatosi investigatore? Non dovremmo aspettarci che un quotidiano cerchi fonti più attendibili?

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