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Aveva nascosto la droga (49 grammi di cocaina) anche nella mansarda nella stanza dove di solito dormono i figli. Noko Oshafi, albanese residente in città, 36 anni, è stato arrestato ieri dagli uomini della squadra mobile di Forlì insieme ai colleghi del Commissariato di Cesena.

Lo avevano prima fermato mentre piazzava un sacchettino di cocaina (circa 10 grammi) nel parafango di un'auto parcheggiata a Ponte Abbadesse. Così è stato arrestato, poco dopo la perquisizione nella sua abitazione a Cesena dove oltre alla cocaina nella camera dei bambini sono stati trovati 80 grammi di mannite (sostanza da taglio) e un bilancino.

Gang di napoletani bloccata appena in tempo dai carabinieri

LA STORIA inizia mercoledì pomeriggio, quando sul treno che dalle Marche arriva a Cesena viaggiano un uomo di 60 anni, una donna di 50 e il figlio di lei, giovanissimo, appena maggiorenne. I tre parlano tranquillamente del loro piano con un tone di voce per niente sommesso, specificando i dettagli e noncuranti degli altri viaggiatori. Si mettono d’accordo, studiano il percorso per raggiungere l’ospedale e si dividono i compiti con una freddezza sconcertante.

NELLO STESSO scompartimento, però, vi è anche un carabiniere in borghese che sente tutto e, tramite cellulare, chiama il 112 e riesce ad avvisare i colleghi cesenati poco prima che il treno si fermi in città. Subito scatta l’operazione e i militari si recano prima alla stazione, ma ormai è troppo tardi, e subito dopo in ospedale. Lì, grazie alla descrizione fornita via telefono dal carabiniere in borghese e anche al supporto dei necrofori, individuano subito la banda. L’uomo e il ragazzo attendono fuori, seduti su una panchina.

PRIMA di accomodarsi chiedono agli operatori delle pompe funebri dell’eventuale presenza nei dintorni di una tabaccheria. Nel frattempo la donna entra e percorre l’obitorio del Bufalini fino a giungere nell’ultima stanza (sono sei in tutto). Si siede, ma proprio in quel momento arrivano i carabinieri. La donna alla vista dei militari finge di pregare. Alla domanda sul perché della sua presenza in quel luogo esclama candidamente: «Sono venuta a trovare un amico morto», peccato che nella bara aperta vi sia in realtà una donna.

ACCOMPAGNATI in caserma, i tre sono risultati pregiudicati per reati contro il patrimonio (ovvero furti, rapine e truffe). A loro carico vi è anche la ‘sostituzione di persona’, in quanto i due uomini usavano spacciarsi per carabinieri o poliziotti. Non essendo stati colti in flagranza, i tre malviventi non sono stati arrestati. Per loro è scattato il foglio di via e il divieto di ritorno nel Comune di Cesena per tre anni.

Era andato in escandescenza all’interno del locale ‘Maxi pizza e kebab’ di corso Mazzini a Faenza: espulso 27enne originario del Marocco. I fatti sono accaduto mercoledì sera quando l’uomo a petto nudo aveva preteso di bere malgrado fosse già abbondantemente ubriaco; al rifiuto del gestore del locale, E.A.H., queste le sue iniziali, aveva rotto alcune bottiglie di birra spaccandole per terra e insultando e minacciando pesantemente avventori e gestore. Sul posto erano arrivati carabinieri e polizia che non senza fatica erano riusciti a contenerlo e lo avevano fermato.

Dai controlli degli agenti del commissariato è emerso che il 27enne dal 2000 era stato arrestato numerose volte per violenza, lesioni e spaccio di stupefacenti. In particolare nel 2007, nel corso di una rapina di un’autovettura, aveva procurato serie lesioni al proprietario del mezzo che aveva tentava di opporsi. In quell’occasione l’uomo era stato condannato ad oltre 3 anni di reclusione in carcere. Scontata la pena si era rimesso nei guai accoltellando il vicino di casa nel corso di una lite.

La prima rapina, il 26 febbraio, ai danni di un marocchino di 45 anni T.F.

La seconda aggressione in via Corfù, ai danni di T.C., 55 anni, titolare cinese del bar Coccinella...

Mercoledì, 19 Marzo 2014 13:00

Arrestati due nigeriani, spacciatori in zona Stanga

PADOVA. La Polizia ha arrestato due cittadini nigeriani.

Gli investigatori della Squadra Mobile sono arrivati al loro covo fermando tra Via Venezia e Via Savelli un nigeriano. Nell’abitazione ove dimorava lo stesso con la famiglia è stato arrestato un connazionale, classe 1987...

Cremona, 17 marzo 2014 - Avance pesanti ad una ragazzina, e poi una testata in pieno viso ad un cliente del locale “Fuori di Pizza” che era intervenuto. E’ finito in manette un rumeno con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e lesione aggravate e continuate.I carabinieri hanno fermato il romeno nel locale di via Buoso da Dovara.

I militari lo hanno invitato a fermarsi per procedere alla sua identificazione, ma il rumeno ha iniziato ad inveire con minacce ed offese, sfidando i due carabinieri

LECCE - Dalle prime ore di questa mattina, i Finanzieri della Compagnia di Lecce, coadiuvati dai colleghi di tutti i Reparti del Corpo della provincia, stanno eseguendo 29 ordinanze di custodia cautelare nell'ambito di una indagine su un'organizzazione criminale dedita al traffico di stupefacenti nel Salento.

Gran parte degli arrestati è di nazionalità albanese. I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal gip del Tribunale di Lecce Annalisa De Benedictis su richiesta del sostituto procuratore Giuseppe Capoccia.

Bologna, 3 marzo 2014 - Un viaggio in macchina da Parigi a Bologna, per trasportare due chili di cocaina destinata quasi certamente al mercato dello spaccio nel capoluogo emiliano. La partita di droga e’ stata sequestrata dalla squadra Mobile, che ha arrestato cinque cittadini francesi, età fra i 21 e i 30 anni, tutti di origine magrebina, bloccati in un albergo fuori della periferia, vicino alla tangenziale, dove si erano fermati a dormire. I cinque francesi, fra i quali due fratelli, sono arrivati sabato mattina presto senza prenotazione e hanno preso due stanze nell’albergo. Tutti nati e residenti a Parigi, erano sconosciuti alle forze dell’ordine italiane, ma nel loro paese hanno precedenti per droga, furti e assalti armati.

In pochi mesi avevano accumulato migliaia di euro. E senza pagare le tasse.

PADOVA. Ancora un blitz della Polizia di Padova contro lo spaccio di droga, che ha portato all'arresto di due persone ed il sequestro di quasi un etto di cocaina

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