Martedì, 01 Settembre 2020 13:30

Un atteggiamento del tutto superficiale

Un episodio che ha scosso tutta Italia, due piccole vite perse ed una famiglia spezzata, eppure questo articolo è riuscito a far ricadere l'attenzione sul fatto che la famiglia abbia "approfittato" del bonus vacanze, dimostrando un atteggiamento del tutto superficiale nei confronti del grave fatto accaduto e della terminologia utilizzata.
Condoglianze alla famiglia.

Martedì, 11 Agosto 2020 12:11

"immigrati ma anche semplici cittadini innocenti"

È impossibile non notare l'effetto di divisione che questa frase crea tra "semplici cittadini innocenti" e gli immigrati, persino posti sullo stesso piano degli spacciatori. Ad oggi l'articolo di cronaca su Il Corriere della Sera di Milano è stato correttamente rivisitato, rimuovendo tale frase vergognosa. Attenzione invece al Corriere TV, in cui deve ancora essere rimossa.

Sabato, 13 Aprile 2019 08:00

Quando ad essere uccise sono "le altre"

Come ormai tristemente noto, quando l'autore di un reato è straniero, sopratutto nel caso di violenza di genere, la contestualizzazione dell'atto di violenza nei media è sempre scarsa e spesso inesistente. L'uomo è nigeriano, è rumeno, è pachistano: nessuna ulteriore spiegazione è necessaria. Ma quando l'autore è italiano, come nel caso dell'uccisone a sprangate di una donna nigeriana a Modena lo scorso 6 aprile, le spiegazioni, i tentativi di rendere il femminicidio in qualche modo comprensibile, sono infinite. A parte le solite espressioni del tipo “raptus d’ira” (Resto del Carlino Modena, 08 aprile) e l'accento sull'uso di sostanze stupafecanti (Gazzetta di Modena, 09 aprile) ci sono tanti riferimenti nei media al fatto che la donna, secondo la testimonianza dell'accusato, era una prostituta: “Il movente sarebbe legato ad un presunto litigio avvenuto tra cliente e vittima” ...“forse per un rapporto non consumato” (Resto del Carlino Modena 8 aprile 2019); poi le varie ipotesi psicologiche del tipo: “un senso di insoddisfazione da parte del cliente” (Palermo Today, 08 aprile); “L’uomo si è mostrato provato e pentito, spiegando di aver confessato il delitto alla propria madre” ... “la donna non gli avrebbe voluto restituire quegli ottanta euro spesi per il rapporto sessuale che lui reputava insufficiente” (Resto del Carlino Modena 10 aprile 2019).

Eppure, quando l'autore di un atto di violenza di genere è straniero, le notizie quasi sempre compaiono in prima pagina su tutti i giornali; vedi il caso degli stupri di Rimini. Ed è giusto che sia così: il ruolo dei media nella campagna contro la violenza sessuale è fondamentale. Ma la notizia dell'orrendo omicidio di Benedicta Dan, picchiata a morte con una morsa da banco, è passata quasi inosservata a livello nazionale. E la comunità nigeriana in Italia sa benissimo che il risalto mediatico tocca a loro solo quando un loro connazionale qualsiasi – la colpa mediatica per le minoranze etniche in Italia è sempre collettiva – è l'autore dell'aggressione, non la vittima. E questo vale anche per reati molto meno gravi: quando, lo scorso febbraio a Ferrara, un gruppo di ragazzi nigeriani hanno rovesciato due cassonetti per strada, la notizia della "rivolta" è comparsa in prima pagina in tutti i media nazionali e i politici tuonavono sulla necessità di un aumento dei militari dell'esercito per proteggere la città e i suoi cassonetti (Resto del Carlino Ferrara del 21-02-2019). Ma i cittadini nigeriani e italiani di varie origini non si sentono protteti da nessuno.

Occhioaimedia/Cittadini del Mondo Ferrara, 15 aprile 2019.

Domenica, 17 Febbraio 2019 18:10

Violenza gratuita?

Nei titoli e sottotitoli in prima pagina di questi due giornali non è neanche menzionato l'episodio che ha scatenato la violenza: un ragazzo nigeriano investito da un'auto durante un inseguimento.

Martedì, 04 Settembre 2018 16:53

Bombardamento mediatico II

Con tutto quello che succede nel mondo, ecco il primo titolo della prima pagina online del giornale italiano più importante in data 4 settembre 2018 alle ore 15.30. L'investitore è straniero, ovviamente; ma anche il ciclista lo è (perchè non “indiano investe indiano”?) e, come sempre, la vera vittima, la donna, rimane in secondo piano.

Giovedì, 02 Agosto 2018 18:02

Attacchi razzisti o ragazzate?

Il Corriere Torino dedica un articolo intero alla negazione dei motivi razziali per l'aggressione a Daisy Osakue. Il fatto che ci siano altre vittime non esclude che gli attacchi siano razzisti. Dopo i numerosi attacchi violenti e le sparatorie di questi gorni, sembra incredible che Il Corriere suggerisca un fantomatico “vittimismo dei neri”.

Mercoledì, 06 Giugno 2018 09:10

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Lunedì, 04 Giugno 2018 22:06

Giustizia per Sacko

Giovedì, 10 Maggio 2018 08:55

Quando un immigrato non è tale

Lei: inglese, lui: immigrato (sia in Italia che in Germania).
Lei: donna, lui: immigrato.
Lei: cittadina, lui: extracomunitario.
E in tutto questo la violenza sessuale subita dalla donna è addirittura messa in secondo piano, mentre sembra che il vero “reato” sia di essere immigrato, nero e africano.

Sabato, 28 Ottobre 2017 14:57

Violenza e origini

A suscitare scalpore e rabbia dovrebbe essere la notizia dell'ennesima violenza su una donna, non l'origine nazionale dei criminali.

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