Domenica, 25 Agosto 2019 16:45

Se l'assassino è italiano

“entrambi italiani” (La Repubblica), “legato alla gelosia” (La Repubblica), “lite scatenata dalla gelosia” (La Nuova Ferrara), “la mente si è annebbiata” (Il Resto del Carlino) …

Insomma, se l'assassino è italiano nei nostri giornali esistono sempre tante motivazioni.

Lunedì, 05 Agosto 2019 11:59

Ambiguità pericolose

Gabriele Romagnoli, in un articolo sulle baby gang su La Repubblica del 4-08-2018 (“Gioventù bruciante”), scrive: “Sarebbe tempo di smetterla di aspettare con una qualche ansia che venga resa nota la provenienza geografica di chi ha commesso un reato”. La Repubblica non ci fa aspettare molto: sulla pagina precedente dello stesso numero, nel sottotitolo delle foto di alcuni membri della banda della strage di Corinaldo, è specificata “l'origine magrebina” di tre di loro. Luigi Manconi, in prima pagina dello stesso giornale il 28 luglio, “Contro il luogo commune dell'uomo nero”, scrive che “un criminale è un criminale, qualunque sia la sua nazionalità e la sua origine sociale e che una vittima è sempre una vittima da piangere”.

Domenica, 20 Gennaio 2019 10:28

Dall'indicazione etnica alla demonizzazione

Tragicamente, l'infanticidio ed il feminicidio sono fenomeni diffusi in Italia e nel mondo. E non hanno origine etnica.

Mercoledì, 31 Ottobre 2018 12:41

Belle parole non bastano

Quasi 10 anni fa (Maggio 2009) abbiamo segnalato questo episodio su Occhio ai Media, criticando quel tipo di giornalismo che fa: “... cassa di risonanza per politici che vogliono attirare l'attenzione dei media dicendo cose offensive e volgari nei confronti di certe etnie e di certe religioni. Uno dei motivi perché queste persone ripetono le loro espressioni razziste così spesso e che sanno che hanno uno spazio riservato sulle prime pagine dei giornali, e anche se i giornalisti spesso si disassociano dai sentimenti espressi, il danno è già stato fatto” E nonostante le belle parole di allora: di Dario Franceschini, segretario del Pd – che ha parlato di Rosa Parks e le leggi razziali del 1938 –, di Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Communista – che ha definito la proposta “squalidamente razzista, becera e incivile” – e di Aldo Brandirali del Pdl – che ha dichiarato "L'unico modo per applicare la proposta del deputato è mettere stelle sul petto”– e tante altre belle parole negli anni successivi...... Salvini è ora al potere. Ovviamente le belle parole non bastano.

Lunedì, 22 Ottobre 2018 13:02

Il razzismo esiste?

Sembra proprio di no, neanche quando le due atlete nere della nazionale italiana di volley sono state escluse dalla foto di squadra usata dagli sponsor per uno spot pubblicitario, ovviamente per un fatto "casuale", secondo gli sponsor stessi. Nel sottotitolo di questo articolo su La Repubblica, quotidiano colpevole di aver pubblicato lo spot ieri, compare la dichiarazione di Myriam Sylla, una delle atlete omesse: “credo sia solo un errore in buona fede". Ma la stessa atleta, nel testo dell'articolo, sembra meno convinta: “Spero però non sia stato per razzismo, spero sia stata solo la scelta di una foto sbagliata". Perchè la scelta di non mettere questa seconda citazione nel titolo? Perchè tanta fretta di negare l'esistenza del razzismo?

Domenica, 21 Ottobre 2018 16:30

L'acqua dell'apartheid

Pagina pubblicata dallo sponsor ufficiale della nazionale del volley femminile, Acqua Uliveto, su La Repubblica di oggi. Ma la campionessa Paola Egonu è stata coperta dalla bottlglia. E Miriam Sylla, l'altra atleta nera della squadra, è completamente assente dalla foto. E' un caso?

Lunedì, 27 Agosto 2018 14:40

Riflettori puntati

Prima pagina online de La Repubblica del 27-08-2018: la notizia è molto in fondo, chissà quante volte viene richiamata dal web in confronto allo stupro con senegalese? I riflettori sono puntati sugli stupratori, la libertà e la sicurezza delle donne rimane sempre in secondo piano.

Il fatto che l'operazione “spiagge sicure”, come sanno tutti, sia indirizzata quasi totalmente contro venditori immigrati non è mai menzionato in questi due articoli. Molto più onesto un articolo di Edoardo Izzo su La Stampa (29-07-2018), dove scrive “Sono uomini e donne, giovani e meno giovani africani e asiatici” e che “L’argomento invocato da chi vuole cacciarli via è l’illegalità dei loro commerci.” E poi, per sottolineare l'ipocrisia di tutta la facenda, conclude “...ma certo non sembra concreto il pericolo che qualcuno, acquistando una griffe falsa in spiaggia, rinunci a una prestigiosa borsa di Vuitton da qualche migliaio di euro.” Infatti.

E se fosse capitato ad una famiglia non rom? Forse l'ipotesi di "un colpo accidentale esploso da amici o familiari" non sarebbe mai stata riportata.

Lunedì, 04 Giugno 2018 22:06

Giustizia per Sacko

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