Occhio al Blog!

Blog della redazione di Occhioaimedia.org

Se si parla delle vignette, si fa il gioco dei terroristi

Se si parla delle vignette, si fa il gioco dei terroristi

Secondo me non è giusto ridicolizzare il credo di qualsiasi religione, mai. Si va a toccare una parte troppo sensibile delle persone: per chi crede, dio è più importante di loro stessi e l’offesa è inammissibile. Si può essere d'accordo o meno, ma bisogna rispettarlo. Come se ridicolizzassero tua madre: a nessuno piacerebbe ; beh per un credente, dio è ancora più importante della madre!

E penso che chi non crede o chi è ateo non lo capirà mai, perché se non lo provi non puoi capire il disagio e il dispiacere che provoca.

Ma secondo me l'attentato e le religioni sono due discorsi completamente diversi: la religione non era il motivo, era un pretesto. Quindi bisognerebbe pensare chi ha pagato queste persone e perché. Perché se credessero veramente nell'Islam non avrebbero ucciso. Secondo un musulmano se uccidi qualcuno è come se avessi ucciso il mondo intero.

Se si va a parlare delle vignette si va fuori strada, anzi si fa il gioco dei terroristi perché è questo che vogliono: vogliono la paura, che la paura del diverso, dell'altro, elimini qualsiasi forma di solidarietà.

Io la vedo così: terroristi hanno ucciso (come succede tutti i giorni, ma non tutte le vittime hanno la stessa risonanza) pagati da uomini di potere per uno scopo preciso. Poi: le vignette sono razziste, lo sono, allora cosa si fa: si censurano? o censurarle va contro la libertà di espressione?
Sono cose diverse, non collegate se non apposta. Non è un attentato contro la libertà di espressione: è un attentato. Ora in tanti difendono i disegnatori di Charlie solo perché sono morti. Io non li difendo in quanto scrittori di quella rivista, li difendo come persone e basta.

 


"Former headquarters of Charlie Hebdo - 2006-02-08" di David Monniaux - Opera propria. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons - http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Former_headquarters_of_Charlie_Hebdo_-_2006-02-08.jpg#mediaviewer/File:Former_headquarters_of_Charlie_Hebdo_-_2006-02-08.jpg

 

Scegliere, informarsi, fare domande: conoscere l’I...

Seguici anche su...


Questo sito aderisce al protocollo d'intesa sulla comunicazione interculturale promosso dalla Regione Emilia Romagna

La carta di Roma è un documento voluto dalle organizzazioni dei giornalisti per autoregolamentare il "trattamento delle informazioni concernenti i richiedenti asilo, i rifugiati, le vittime della tratta ed i migranti nel territorio della Repubblica Italiana ed altrove". 

Leggi la carta - scarica la carta

Occhioaimedia.org è una iniziativa a cura dell'Associazione Cittadini del Mondo
Via Kennedy, 24 - Ferrara - www.cittadinidelmondo.org
Sito non periodico escluso dall'applicazione della Legge 7 marzo 2001, n. 62