Giovedì, 13 Agosto 2020 10:12

quanto costa il teatro mediatico della sicurezza?

...un equipaggio del reparto volo per trovare “due stranieri di nazionalità nigeriana di 29 e 37 anni, senza fissa dimora e sprovvisti dei mezzi di sussistenza” . Ottimo. Ci sentiamo protetti.

Durante il periodo della chiusura per l'emergenza Coronavirus sono comparsi i seguenti titoli nei quotidiani locali ferraresi: 

  • Presidio della polizia in Gad, 2 espulsioni e 5 sanzioni [Estense.com 17/04/20]
  • Polizia setaccia la Gad, espulsione e tre sanzioni [Estense.com 24/04/20]
  • Espulso clandestino Giro di vite sui controlli dalla Questura [La Nuova Ferrara 27/04/20]
  • Polizia in Gad, un’espulsione e due violazioni Covid [Estense.com 02/05/20]
  • Zona Gad ‘tranquilla’, due espulsioni e una sanzione [Estense.com 07/05/20]
  • Portomaggiore, mente per eludere la sanzione: arrestato [La Nuova Ferrara 10/05/20]
  • Zona Gad, espulso dall’Italia un 20enne e sanzionati due trasgressori Covid-10 [Estense.com 15/05/20]
  • Multe da capogiro a pescatori stranieri [Il Resto del Carlino Ferrara 18/05/20]

 

Le sanzioni riferite in questi titoli sono quelle applicate dalle forze dell’ordine durante i controlli anti-Covid, mentre “GAD” è la zona multietnica vicino alla stazione della città.

La redazione di occhioaimedia.org, applicando alcune delle metodologie usate nella ricerca precedente “Sono solo parole” condotta in collaborazione con l'Associazione Carta di Roma (vedi https://www.occhioaimedia.org/), ha fatto un monitoraggio parziale della stampa locale ferrarese durante il periodo della chiusura. Nel periodo 8 marzo - 31 maggio 2020, gli articoli riguardanti parallelamente persone di origine straniera e controlli anti-Covid sono risultati essere più di 40. I titoli sopra elencati suggeriscono un collegamento diretto fra il controllo anti-Covid ed i provvedimenti presi contro lo straniero, compreso quello dell’espulsione. Gli altri contengono numerosi riferimenti a varie trasgressioni amministrative – "omesso rinnovo del permesso di soggiorno per mancanza dei requisiti", "inottemperanza al foglio di via", ecc. – e ad altri reati che non hanno niente a che fare con l’emergenza sanitaria: "resistenza a pubblico ufficiale", "detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti", "sostituzione di persona" e così via.

Occhio ai Media invita ad una riflessione su questo modo di riportare l’informazione dell'attività di controllo anti-Covid, che tende non solo a colpevolizzare le minoranze etniche per un fenomeno del quale sono vittime come tutti, ma anche a deviare l’attenzione dal lavoro esemplare svolto dalle forze dell'ordine nella lotta contro la diffusione del virus, caratterizzandolo come operazione di profilazione etnica. 

Quello dei titoli elencati non è l'unico modo di presentare queste notizie: ad esempio, nei bollettini giornalieri della Prefettura di Ferrara, citati spesso negli stessi quotidiani locali, gli altri reati rivelati dagli agenti durante i controlli sono riportati semplicemente come 'altri reati', cioè fatti secondari.

Buona parte della stampa locale, in primo luogo Estense.com, ha informato tempestivamente sulle pratiche discriminatorie dell’Amministrazione comunale, specialmente nell'erogazione dei Buoni spesa. Lo stesso impegno professionale sarebbe molto importante anche nel riferire altri eventi, soprattutto quelli derivanti dai rapporti di polizia.

 

Ferrara 20/05/2020,

Occhio ai Media

In realtà quando si legge l'articolo si scopre che lo straniero è stato espulso perchè “risultava privo del regolare permesso di soggiorno in quanto non rinnovato per mancanza dei requisiti necessari per la permanenza in Italia” e che non c'entra niente col furto.

Domenica, 08 Marzo 2020 12:11

La demonizzazione della Cina

Il fatto che abbia ucciso due funzionari merita solo un piccolo sottotitolo, e in alcuni TG neanche viene evidenziato (fermo restando la nostra contrarietà alla pena di morte).

Venerdì, 06 Marzo 2020 19:07

Criminalità - immigrazione: il binomio costante

La caccia mediatica allo straniero continua: " ...sono stati rintracciati due cittadini stranieri di cui un cittadino tunisino di 32 anni, gravato da diversi precedenti di polizia per reati contro la persona, e l’altro un cittadino del bangladesh di 55 anni, con precedenti di natura amministrativa".

Forse il giornalista della BBC doveva verificare un po' i fatti prima di pubblicare il servizio su Ferrara messo in onda il 24 gennaio scorso: bastava chiedere al Prefetto per sapere che il tasso della criminalità in questa città molto tranquilla è in costante calo, e bastava chiedere a chiunque per sapere che la “somossa” a cui si riferisce il vicesindaco era in verità un paio di cassonetti della spazzatura rovesciati per terra: nessun ferito, nessun “race riots” stile Chicago. Dov'è andata a finire la rinomata professionalità della BBC?

Mercoledì, 13 Novembre 2019 07:08

Campagna elettorale perpetua

Questi giornali che mettono l'enfasi sempre sull'etnia dei presunti criminali, anche quando non c'entra niente, fanno il gioco della destra xenofoba.

Sarà intenzionale?

Sabato, 07 Settembre 2019 11:53

A proposito di panchine...

“Parchi sicuri”: a Ferrara il comune sta togliendo le panchine dai parchi per contrastare lo spaccio della droga. Non si tratta di un'operazione contro i neri. Ma quando vedi la parola PUSHER nei titoli dei giornali locali affiancata da una foto di persone solo nere ti viene il dubbio. “Spiagge sicure”: un'iniziativa del governo italiano per “combattere abusivismo commerciale e attività illecite”* sulle spiagge. Non si tratta di un'operazione contro i venditori ambulanti neri, ma il fatto che tutti i venditori ambulanti sulle spiagge sono neri ti fa venire il dubbio. “Strade sicure”: l'esercito è impiegato nelle strade di numerose città italiane per “specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità”**. Non si tratta di un'operazione contro i ragazzi neri, ma quando vedi con i tuoi occhi che fermano quasi esclusivamente i ragazzi neri ti viene il dubbio. OCCHIO ALL'APARTHEID ITALIANO

* sito del Ministro dell'interno

** sito dell'Esercito italiano

Domenica, 09 Giugno 2019 17:19

La vera campagna elettorale a Ferrara

Iniziata ben prima dalle barricate di Gorino... e sempre in prima pagina, anche il giorno del ballotaggio.

Venerdì, 03 Maggio 2019 13:00

La soluzione non è militare

Ecco il testo del volantino distribuito da Cittadini del Mondo in occasione della visita di Salvini a Ferrara il 3 maggio 2019:

LA SICUREZZA E’ UN DIRITTO, e’ una cosa seria, si costruisce assieme. Diciamo NO a paura e odio diffusi per interesse elettorale, Ferrara è una città aperta e sicura ma viene dipinta come “città sotto assedio”, “città pericolosa”. Cercano di guadagnare voti con promesse di soluzioni semplici e radicali come l'uso dell'esercito, scelta rarissima persino nei quartieri più violenti delle metropoli europee. Tante promesse urlate nessun progetto realistico o realizzabile. Anche se i reati complessivi sono in calo, in certe zone della nostra città alcuni atti criminali sono in aumento. I problemi che esistono nel quartiere “Giardino” vanno contrastati: spacciatori e comportamenti scorretti vanno perseguiti, la legge va applicata. Questa criminalità va contrastata dai professionisti delle forze dell'ordine lavorando in collaborazione coi servizi sanitari e socio-educativi, che devono avere tutte le risorse e le competenze necessarie per svolgere il lavoro e coinvolgere le comunità. Non esistono soluzioni a basso costo. Non esistono soluzioni semplicistiche e militaristiche. Controlli a tappeto per strada, sopratutto se percepiti come ingiusti e discriminatori, sono poco efficaci nel lungo termine e, secondo studi e verifiche di altri Paesi, rischiano di contribuire ad un aumento della violenza e dei conflitti sociali. LA SOLUZIONE NON E' MILITARE.

In un contesto di crescente povertà, le prime vittime della criminalità sono sempre i più poveri, i più vulnerabili. In Italia, e in tutto il mondo, la povertà è sempre stato terreno fertile per l'instaurarsi della cultura dell'illegalità. Uno dei primi doveri delle autorità cittadine è quello di proteggere i cittadini più disagiati, per il bene di tutti. Le esperienze di centinaia di città in tutto il mondo ci insegnano che questo lavoro si basa anche sulla creazione di canali di comunicazione e di legami di fiducia con le comunità più a rischio. Se ci sono bambini che hanno difficoltà ad andare a scuola vanno aiutati, se ci sono donne che hanno bisogno di uno spazio, cerchiamolo insieme. Le barriere linguistiche e culturali vanno superate puntando anche sulla collaborazione delle famiglie, dei figli scolarizzati in Italia. Il rapporto di fiducia con i giovani della prima generazione dell'Italia multietnica è molto importante.

Questa è l'Italia del futuro. CITTADINI DEL MONDO... nel mio Paese nessuno è straniero.

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