Nonostante la condanna per la gestione discriminatoria dei Buoni Spesa,
l'Amministrazione leghista continua a costruire muri e privilegi
Venerdì, 05 Giugno 2020 17:50

FLASHMOB Per George Floyd

Sabato 6 giugno alle 16:30 ci troveremo in Piazza TRENTO - TRIESTE per denunciare la morte di George, come di molti altri prima di lui, e i continui abusi della polizia sulla popolazione afroamericana. Ci troveremo per denunciare, soprattutto, la legittimazione quotidiana di un sistema sociale ed economico iniquo, che affonda da secoli la sua radice sporca di sangue nella schiavitù e nel razzismo: il progresso e il benessere di pochi, costruito sulla schiena di molti!

Il 25 maggio negli Stati Uniti si è consumato l'ennesimo omicidio a sfondo razziale da parte delle istituzioni. George Floyd, americano, 46enne di Minneapolis, è stato fermato ed ucciso dalla polizia, soffocato, sull'asfalto in 7 lunghissimi minuti, solo per il colore della sua pelle. Nonostante continuasse a ripetere all'agente che lo stava immobilizzando di non riuscire a respirare, è stato ignorato, fino all'arrivo dei soccorsi. E, come se non bastasse, il Police Department ha commentato il fatto bollandolo come incidente, nonostante la scena sia stata ripresa ore intero.
La morte di George ha fatto scoppiare proteste in tutti gli Stati Uniti e lasciato senza parole tutto il mondo, ancora una volta. Il razzismo è endemico, negli USA, non si può parlare solo di "mele marce": l'intero sistema legittima la presenza e gli abusi da parte di membri delle forze dell'ordine, arrivando a negare persino l'evidenza. Finché questi avvenimenti saranno realtà all'ordine del giorno, il conflitto divamperà inevitabilmente, e non può essere la gestione militare la soluzione. Occorre intervenire su una radice profonda, che ha le sue origini nelle pagine più vergognose della storia statunitense, per impedire che altri come George muoiano per l'unica colpa, agli occhi di alcuni, di troppi, di avere la pelle un po' più scura del minimo consentito per sentirsi liberi.


I partecipanti dovranno rispettare il metro di distanza ed indossare le mascherine. 
N.B: I cartelli devono riportare scritte non violente o che non incitano all'odio. A chiunque verrà visto in possesso di cartelloni con frasi che incitano alla violenza gli sarà chiesto di allontanarsi. SI È PREGATI DI NON PORTARE BANDIERE O SIMBOLI POLITICI

#BlackLivesMatter

Martedì, 12 Maggio 2020 18:47

Un chiaro esempio di sciacallaggio mediatico

Di solito non segnaliamo articoli di Libero, poiché lo consideriamo più che un giornale, un magazine.

Questa ne è la prova.

Il tono dell'articolo sembra voler fare perdere diritto a Silvia di essere salvata, come se non meritasse più di riabbracciare i suoi genitori, di tornare nel suo paese. 

Auspichiamo che l'associazione Carta di Roma e la FNSI prendano provvedimenti.

Mercoledì, 18 Marzo 2020 11:26

Dicono di noi

"...I media hanno la capacità di generare mostri, che vengono scolpiti nell’immaginario collettivo: l’assedio degli albanesi, l’invasione di criminali. In breve il gioco è fatto: albanese = minaccia. E questo è valso, di volta in volta, per i capri espiatori di turno: i magrebini, gli zingari, i rumeni, i musulmani,..."

(versione aggiornata di un articolo del 2007 pubblicato sul sito "Tracce migranti")

https://www.nuovetracce.org/politica-e-societ%C3%A0/occhio-ai-media?fbclid=IwAR1v-jgOO_sWyXItXuqRsVIsxNUgXKQpU7CBFTQwSx3nxvN8xfuyeXtvEmU

Martedì, 28 Gennaio 2020 10:49

Caro Facebook

Caro Facebook,
perchè avete aspettato la fine della campagna elettorale prima di rimuoverlo?

Mercoledì, 22 Gennaio 2020 15:25

Fino a dove siamo arrivati?

Se un leader politico, circondato da giornalisti e dalle forze dell'ordine, può permettersi di suonare ad un citofono di una famiglia con nome straniero e chiedere se sono spacciatori?
Domenica in Emilia Romagna: il tuo voto è importante.
BASTA RAZZISMO, BASTA IGNORANZA!

Sabato, 07 Settembre 2019 11:53

A proposito di panchine...

“Parchi sicuri”: a Ferrara il comune sta togliendo le panchine dai parchi per contrastare lo spaccio della droga. Non si tratta di un'operazione contro i neri. Ma quando vedi la parola PUSHER nei titoli dei giornali locali affiancata da una foto di persone solo nere ti viene il dubbio. “Spiagge sicure”: un'iniziativa del governo italiano per “combattere abusivismo commerciale e attività illecite”* sulle spiagge. Non si tratta di un'operazione contro i venditori ambulanti neri, ma il fatto che tutti i venditori ambulanti sulle spiagge sono neri ti fa venire il dubbio. “Strade sicure”: l'esercito è impiegato nelle strade di numerose città italiane per “specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità”**. Non si tratta di un'operazione contro i ragazzi neri, ma quando vedi con i tuoi occhi che fermano quasi esclusivamente i ragazzi neri ti viene il dubbio. OCCHIO ALL'APARTHEID ITALIANO

* sito del Ministro dell'interno

** sito dell'Esercito italiano

Sabato, 13 Aprile 2019 08:00

Quando ad essere uccise sono "le altre"

Come ormai tristemente noto, quando l'autore di un reato è straniero, sopratutto nel caso di violenza di genere, la contestualizzazione dell'atto di violenza nei media è sempre scarsa e spesso inesistente. L'uomo è nigeriano, è rumeno, è pachistano: nessuna ulteriore spiegazione è necessaria. Ma quando l'autore è italiano, come nel caso dell'uccisone a sprangate di una donna nigeriana a Modena lo scorso 6 aprile, le spiegazioni, i tentativi di rendere il femminicidio in qualche modo comprensibile, sono infinite. A parte le solite espressioni del tipo “raptus d’ira” (Resto del Carlino Modena, 08 aprile) e l'accento sull'uso di sostanze stupafecanti (Gazzetta di Modena, 09 aprile) ci sono tanti riferimenti nei media al fatto che la donna, secondo la testimonianza dell'accusato, era una prostituta: “Il movente sarebbe legato ad un presunto litigio avvenuto tra cliente e vittima” ...“forse per un rapporto non consumato” (Resto del Carlino Modena 8 aprile 2019); poi le varie ipotesi psicologiche del tipo: “un senso di insoddisfazione da parte del cliente” (Palermo Today, 08 aprile); “L’uomo si è mostrato provato e pentito, spiegando di aver confessato il delitto alla propria madre” ... “la donna non gli avrebbe voluto restituire quegli ottanta euro spesi per il rapporto sessuale che lui reputava insufficiente” (Resto del Carlino Modena 10 aprile 2019).

Eppure, quando l'autore di un atto di violenza di genere è straniero, le notizie quasi sempre compaiono in prima pagina su tutti i giornali; vedi il caso degli stupri di Rimini. Ed è giusto che sia così: il ruolo dei media nella campagna contro la violenza sessuale è fondamentale. Ma la notizia dell'orrendo omicidio di Benedicta Dan, picchiata a morte con una morsa da banco, è passata quasi inosservata a livello nazionale. E la comunità nigeriana in Italia sa benissimo che il risalto mediatico tocca a loro solo quando un loro connazionale qualsiasi – la colpa mediatica per le minoranze etniche in Italia è sempre collettiva – è l'autore dell'aggressione, non la vittima. E questo vale anche per reati molto meno gravi: quando, lo scorso febbraio a Ferrara, un gruppo di ragazzi nigeriani hanno rovesciato due cassonetti per strada, la notizia della "rivolta" è comparsa in prima pagina in tutti i media nazionali e i politici tuonavono sulla necessità di un aumento dei militari dell'esercito per proteggere la città e i suoi cassonetti (Resto del Carlino Ferrara del 21-02-2019). Ma i cittadini nigeriani e italiani di varie origini non si sentono protteti da nessuno.

Occhioaimedia/Cittadini del Mondo Ferrara, 15 aprile 2019.

Giovedì, 08 Novembre 2018 10:25

Violenza di genere e nazionalità

Come spesso notiamo, quando la vittima è straniera (moldava in questo caso) la nazionalità non compare nel titolo, mentre, invece, quando il picchiatore è straniero, compare sempre. La nazionalità quindi è ritenuta un'informazione importante da porre nel titolo dell'articolo solo in certi casi... Da notare i titoli che escono inserendo nella ricerca Google le parole “moldavo picchia” (08/11/18).

Domenica, 21 Ottobre 2018 16:27

La violenza continua

Occhio all'odio.

Page 1 of 3

Via John Fitzgerald Kennedy, 24
44122, Ferrara, FE
Tel: 0532.764334

Contatti

This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. 

Questo sito è una iniziativa dell'Associazione Cittadini del Mondo Ferrara