Martedì, 28 Gennaio 2020 10:49

Caro Facebook

Caro Facebook,
perchè avete aspettato la fine della campagna elettorale prima di rimuoverlo?

Mercoledì, 22 Gennaio 2020 15:25

Fino a dove siamo arrivati?

Se un leader politico, circondato da giornalisti e dalle forze dell'ordine, può permettersi di suonare ad un citofono di una famiglia con nome straniero e chiedere se sono spacciatori?
Domenica in Emilia Romagna: il tuo voto è importante.
BASTA RAZZISMO, BASTA IGNORANZA!

Venerdì, 03 Maggio 2019 13:00

La soluzione non è militare

Ecco il testo del volantino distribuito da Cittadini del Mondo in occasione della visita di Salvini a Ferrara il 3 maggio 2019:

LA SICUREZZA E’ UN DIRITTO, e’ una cosa seria, si costruisce assieme. Diciamo NO a paura e odio diffusi per interesse elettorale, Ferrara è una città aperta e sicura ma viene dipinta come “città sotto assedio”, “città pericolosa”. Cercano di guadagnare voti con promesse di soluzioni semplici e radicali come l'uso dell'esercito, scelta rarissima persino nei quartieri più violenti delle metropoli europee. Tante promesse urlate nessun progetto realistico o realizzabile. Anche se i reati complessivi sono in calo, in certe zone della nostra città alcuni atti criminali sono in aumento. I problemi che esistono nel quartiere “Giardino” vanno contrastati: spacciatori e comportamenti scorretti vanno perseguiti, la legge va applicata. Questa criminalità va contrastata dai professionisti delle forze dell'ordine lavorando in collaborazione coi servizi sanitari e socio-educativi, che devono avere tutte le risorse e le competenze necessarie per svolgere il lavoro e coinvolgere le comunità. Non esistono soluzioni a basso costo. Non esistono soluzioni semplicistiche e militaristiche. Controlli a tappeto per strada, sopratutto se percepiti come ingiusti e discriminatori, sono poco efficaci nel lungo termine e, secondo studi e verifiche di altri Paesi, rischiano di contribuire ad un aumento della violenza e dei conflitti sociali. LA SOLUZIONE NON E' MILITARE.

In un contesto di crescente povertà, le prime vittime della criminalità sono sempre i più poveri, i più vulnerabili. In Italia, e in tutto il mondo, la povertà è sempre stato terreno fertile per l'instaurarsi della cultura dell'illegalità. Uno dei primi doveri delle autorità cittadine è quello di proteggere i cittadini più disagiati, per il bene di tutti. Le esperienze di centinaia di città in tutto il mondo ci insegnano che questo lavoro si basa anche sulla creazione di canali di comunicazione e di legami di fiducia con le comunità più a rischio. Se ci sono bambini che hanno difficoltà ad andare a scuola vanno aiutati, se ci sono donne che hanno bisogno di uno spazio, cerchiamolo insieme. Le barriere linguistiche e culturali vanno superate puntando anche sulla collaborazione delle famiglie, dei figli scolarizzati in Italia. Il rapporto di fiducia con i giovani della prima generazione dell'Italia multietnica è molto importante.

Questa è l'Italia del futuro. CITTADINI DEL MONDO... nel mio Paese nessuno è straniero.

Martedì, 19 Marzo 2019 08:06

4 giorni dopo

Il massacro di Christchurch è sparito dalle prime pagine dei quotidiani italiani. E i fari si riaccendono sulla qualità della politica italiana. Condoglianze alle vittime.

Sabato, 22 Dicembre 2018 18:53

La pacchia (mediatica) continua...

… La stampa continua a dare la massima risonanza a qualsiasi politico che apre bocca sulla tematica della migrazione, come segnaliamo noi di Occhio ai Media da anni e come sottolineato nell'ultimo rapporto della Carta di Roma: “Nel 2018, il ministro Salvini conquista l’8,2% dei titoli della stampa sul tema migranti. Una penetrazione molto elevata e costante nel tempo, con almeno un titolo di stampa un giorno sì e uno no durante i primi dieci mesi del 2018. Il dato conferma quanto la copertura mediatica del ministro sia strettamente associata al tema migranti. “ (Notizie di Chiusura, p.16)

Chi sa dove finirà?

Mercoledì, 31 Ottobre 2018 12:41

Belle parole non bastano

Quasi 10 anni fa (Maggio 2009) abbiamo segnalato questo episodio su Occhio ai Media, criticando quel tipo di giornalismo che fa: “... cassa di risonanza per politici che vogliono attirare l'attenzione dei media dicendo cose offensive e volgari nei confronti di certe etnie e di certe religioni. Uno dei motivi perché queste persone ripetono le loro espressioni razziste così spesso e che sanno che hanno uno spazio riservato sulle prime pagine dei giornali, e anche se i giornalisti spesso si disassociano dai sentimenti espressi, il danno è già stato fatto” E nonostante le belle parole di allora: di Dario Franceschini, segretario del Pd – che ha parlato di Rosa Parks e le leggi razziali del 1938 –, di Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Communista – che ha definito la proposta “squalidamente razzista, becera e incivile” – e di Aldo Brandirali del Pdl – che ha dichiarato "L'unico modo per applicare la proposta del deputato è mettere stelle sul petto”– e tante altre belle parole negli anni successivi...... Salvini è ora al potere. Ovviamente le belle parole non bastano.

Martedì, 28 Agosto 2018 19:03

Bombardamento mediatico

Ormai a tappeto, ogni singolo articolo (non c'è posto per le notizie).

Sabato, 05 Maggio 2018 16:21

Degrado e intolleranza

Ciao a tutti, vi segnalo uno degli ultimi articoli pubblicati da estense.com rispetto alle investigazioni condotte a titolo personale da Nicola Lodi. Mi chiedo fino a che punto la stampa locale continuerà a pubblicare pezzi che pubblicizzano le azioni di esponenti politici il cui fine è quello di creare un clima di terrore e diffidenza nei confronti di chiunque rappresenti una marginalità sociale. Da quello che l'articolo riporta, gli "occupanti abusivi" del Darsena City sono etichettati senza remora come sbandati, relegando chi non ha accesso ai servizi socio-sanitari pubblici ai limiti della devianza. Forse che la stampa e i media tutti invece di continuare a spalleggiare queste azioni senza il minimo approfondimento e mirate solo alla criminalizzazione di immigrati, senzatetto e di chiunque sia colpito in diversi modi dalla mancanza di politiche di welfare, dovrebbero cominciare a riconoscere la proprie responsabilità sul crescente clima di intolleranza?

Si sa che di questi tempi l’islamofobia, specie in Italia, e specie in politica, fa guadagnare punti.

Prima che cadesse in disgrazia, era Gianni Alemmanno a farsi carico dell’arduo compito di salvaguardare la cristianità di Roma e del Paese tutto dalla minaccia islamica. Memorabile la foto scattata a Torpignattara, in cui l’ex sindaco punta il dito contro una delle tante moschee illegali.

Adesso, dopo i fatti di Mafia Capitale, a indossare le vesti di paladino della cristianità contro l’attacco degli infedeli sembra volere essere Giorgia Meloni, volto non più nuovo ma ancora relativamente giovane della destra capitolina. Solo che la troppa voglia di denunciare il pericolo di islamizzazione della città eterna qualche volta fa brutti scherzi.

Ieri sulla propria pagina Facebook, la stessa su cui normalmente si scaglia contro l’euro e quelli che vogliono toglier il presepe dalle scuole, la presidente di Fratelli d’Italia ha pubblicato una foto in cui appare uno scorcio della centralissima via del Corso di Roma.

13 dicembre 2014, http://www.glistatigenerali.com/politici/giorgia-meloni-scambia-una-bandiera-dellexpo-col-segno-dellinvasione-islamica/


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