OCCHIO AI MEDIA


Collatino, così si spaccia tra le baracche - Ecco i pusher del campo nomadi

17 Novembre 2008
I tossici si bucano sotto gli occhi di tutti vicino agli alberi che stanno intorno alle case

Sono scene che ricordano il testo della canzone "L´albero delle spade" di Eugenio Finardi, quelle che si vedono sotto gli alberi intorno alla baraccopoli di via della Martora, al Collatino. Infatti, nonostante i ripetuti interventi di polizia e carabinieri per contrastare il fenomeno del narcotraffico e le varie operazioni di bonifica disposte dal Campidoglio, ogni giorno centinaia di tossicodipendenti, provenienti da tutte le zone della capitale si recano al campo ed acquistano la dose. Il tutto avviene tra le baracche e le roulotte della favelas che ospita circa trecento nomadi di varie etnie. Gli eroinomani, una volta comprata la droga, si dirigono nei campi intorno all´insediamento e accanto agli alberi si bucano sotto gli occhi dei nomadi e dei residenti della zona. Lo testimoniano le fotografie scattate dal tetto di un´abitazione, distante un centinaio di metri dall´area occupata dai nomadi, un nuovo eldorado per tossici e spacciatori. E nonostante gli enormi sforzi delle forze dell´ordine il campo nomadi è sempre rimasto regno incontrastato dell´illegalità e del malaffare. Un andirivieni continuo di uomini e donne spesso molto giovani che, disperati, cercano rifugio nella dose che acquistano in un inferno fatto di montagne di rifiuti e baracche. Proprio in alcune abitazioni di fortuna dove abitano alcuni rom di nazionalità slava, che ieri mattina, gli uomini dell´ufficio generale per il soccorso pubblico della questura e della polizia stradale agli ordini di Raffaele Clemente e di Guido Martino, hanno cercato dove i nomadi nascondevano l´eroina. Coadiuvati dalle unità cinofile della polizia hanno setacciato le baracche in ogni angolo ma la caccia purtroppo non ha avuto risultati. «All´interno di un campo nomadi, ci sono moltissimi animali e i tanti odori confondono l´olfatto dei cani antidroga» commenta un poliziotto.
Il blitz di ieri mattina, ha comunque portato al sequestro di alcuni blocchetti di assegni rubati, una carabina e varie targhe contraffatte di autovetture. I residenti della zona, chiedono a gran voce da anni, lo sgombero del campo nomadi, ma secondo alcune indiscrezioni ai nomadi già presenti in via della Martora, presto si aggiungeranno quelli di Casilino 900, dopo che il campo verrà smantellato per far posto, all´area del parcheggio della fermata metro C Camelie, adiacente al parco di Centocelle. Lungo via Collatina nel tratto che costeggia il campo nomadi da qualche tempo raccontano i residenti numerosi automobilisti vengono costretti a fermarsi da bande di "zingarelli" che dopo aver messo dei sassi e acceso dei fuochi sulla strada li rapinano.

Gli abitanti del Collatino chiedono anche per questo maggiori controlli nella zona soprattutto la sera e lo smantellamento della baraccopoli divenuta ormai di grandi dimensioni. Infatti dopo un intervento del Comune che aveva ridotto notevolmente il numero di casupole di legno negli ultimi mesi l´accampamento si è di nuovo ingrandito.

Repubblica, 13/11/2008
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