Lunedì, 05 Agosto 2019 11:59

Ambiguità pericolose

Scritto da redazione

Gabriele Romagnoli, in un articolo sulle baby gang su La Repubblica del 4-08-2018 (“Gioventù bruciante”), scrive: “Sarebbe tempo di smetterla di aspettare con una qualche ansia che venga resa nota la provenienza geografica di chi ha commesso un reato”. La Repubblica non ci fa aspettare molto: sulla pagina precedente dello stesso numero, nel sottotitolo delle foto di alcuni membri della banda della strage di Corinaldo, è specificata “l'origine magrebina” di tre di loro. Luigi Manconi, in prima pagina dello stesso giornale il 28 luglio, “Contro il luogo commune dell'uomo nero”, scrive che “un criminale è un criminale, qualunque sia la sua nazionalità e la sua origine sociale e che una vittima è sempre una vittima da piangere”.

Informazioni aggiuntive

  • Testata: La Repubblica
  • Data di pubblicazione: 04/08/2019

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