La crisi per i cinesi non c'è: è boom di negozi e attività gestite da chi viene da Pechino
18 Agosto 2013
La crisi non parla cinese. I cinesi che vivono in Italia continuano a fare affari. Nel 2012 i negozi hanno superato le 62.200 unità: +34,7% rispetto all’inizio della crisi (2008) e +6,9% se il confronto è realizzato con il 2011. E' questa l'istantanea scattata dalla Cgia di Mestre sulla crescita cinese nel mare della crisi italiana. I settori maggiormente interessati dalla presenza degli imprenditori cinesi sono il commercio, con quasi 23.500 attività (imprese concentrate tra i venditori ambulanti), il manifatturiero, con poco più di 17.650 imprese (quasi tutte riconducibili al tessile-abbigliamento e calzature) e la ristorazione-alberghi e bar, con oltre 12.500 attività.
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