La prodigiosa trasformazione di lavoratori stranieri in poveri sfollati
Questo modo di riportare l’accoglienza fornita ai lavoratori immigrati evacuati dal Grattacielo – assolutamente acritico nei confronti del totale rifiuto dell'Amministrazione legista-FdI di Ferrara di intervenire nella situazione di emergenza – non mette in evidenza il diritto alla casa di queste persone. Articoli di questo genere trasmettono l'immagine di lavoratori migranti remissivi, privi di diritti e presenti sul territorio solo temporaneamente, che corrisponde al quadro della destra populista e anti-immigrazione che cercano di propinare al proprio elettorato.
La principale preoccupazione di molte persone, in questa situazione di terribile precarietà, è riuscire a soddisfare il requisito di residenza necessario per il rinnovo dei permessi di soggiorno e per il ricongiungimento familiare.
Non c'è alcun motivo per cui queste persone debbano dormire in un dormitorio: l'Amministrazione comunale avrebbe la possibilità di assegnare loro un alloggio temporaneo dignitoso e adeguato in uno degli 800 appartamenti di proprietà pubblica attualmente vuoti, ma si rifiuta di farlo.
Non c'è alcun dubbio che l'accoglienza temporanea offerta dalla Caritas agli sfollati del Grattacielo a S. Bartolo sia un'azione umanitaria seria, ben intenzionata ed efficiente. Il problema sta nel modo in cui azioni come questa vengono raccontate.